CUCINE SELVATICHE

 

“CUCINE SELVATICHE” è un atelier romantico e selvatico, per cucinare le più straordinarie torte, sformati e zuppe di terra, fango, sabbia e argilla in una cucina all’aperto attrezzata con ciotole in metallo smaltato, mestoli, fruste, tegami, barattoli assortiti, brocche, imbuti,padelle… Gli ingredienti sono rigorosamente di stagione. Gli impasti di base saranno fatti con terre di bosco, di campo e di zolla (ricche di lombrichi, piccoli insetti, tuberi e radici, metteranno alla prova tutti i piccoli cuochi !) o con sabbie, di fiume e di mare per scoprire che non tutte sono adatte per impastare.

Ad essi, si aggiungeranno in autunno, i muschi,  le erbe selvatiche e i fiori di campo, le foglie e le pigne accompagnati dall’intenso profumo di uva, mosto e melograno oppure, in pieno inverno,  da quello di arance e cannella!

In primavera, non potranno mancare violette, margherite, rose e teneri fili di erba e, d’estate, le conchiglie per zuppe marine di alghe e vetrini verdi.

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Ogni bambino  ha la sua postazione di lavoro attrezzata e, vicino,  un secchio di acqua sempre pronto per sciacquarsi le mani, inevitabilmente sporche di terra. Infine i tavoli sono imbanditi perchè – si sa – quando si cucina, lo si fa sempre per qualcuno e i nostri ospiti sono davvero speciali!

Li volete conoscere?

….sono dei ghiottissimi e teneri animali selvatici come ricci, pettirossi, tassi, volpi, merli, scoiattoli, passerotti, cinciallegre…all’imbrunire e di notte, oppure alle prime luci dell’alba si avvicineranno alle nostre torte per gustare i nostri selvaticissimi menù stagionali!


Le mani sono le grandi protagoniste di questo atelier di vita pratica all’aperto.

IL BUCATO Atelier di vita pratica all’aperto per le future generazioni della terra

I Fabulous LAB nascono dalla convinzione che i paesaggi (naturali, casalinghi, lavorativi, urbani)  insegnano, nutrono ed offrono ai bambini occasioni utili, avventurose e giocose per crescere bene. Ricreare la possibilità di vivere alcune semplici azioni, connotandole con cura ed attenzione, può aiutare i bambini ad affinare i sensi, allenare l’immaginazione, ammirare le cure e la bellezza offerte quotidianamente dal mondo ed aiutarli  a farne esperienza e tesoro.

Gli atelier – ispirati  ad alcuni mestieri o ai gesti comuni a più mestieri – sono concepiti come installazioni interattive, sensoriali e narrative. Essi:

  • Educano al patrimonio, allenando la vista, la memoria, l’olfatto, l’ascolto e il gusto
  • Allargano gli orizzonti dell’immaginazione, sollecitando nuovi linguaggi espressivi e poetici
  • Alimentano la capacità di sentire l’ambiente, attivando l’empatia
  • Allenano la psicomotricità                                                                                                                                                  locandina base bucato heritage

     Lavate e cantate in girotondo! Conte, filastrocche, canti della tradizione accompagnano il gioco e l’arte antica delle lavandaie!

    …L-A-V-A-N-D-A-I-A… che bel nome sonoro ed odoroso… sa di acqua che lava e sciacqua e nuvole di sapone e lavanda!

     

    13016327_1126318354055170_2082967977_o (1)Immaginate fili da stendere, cesti di panni, bacinelle e secchi di buon sapone di Marsiglia.

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    Immaginate la biancheria da bagnare, ammollare, strizzare, strofinare, insaponare.

    E poi nuvole di bolle di sapone e l’attesa del vento.

    13016754_1126168084070197_1348456458_oNel Mediterraneo quando arriva  il caldo Scirocco,  il più caldo tra i venti e il più veloce ad asciugare i panni stesi, si diventa irrequieti, si litiga tra innamorati, si fa la guerra tra fratelli e si butta tutto all’aria!  Proprio come i canti e le chiacchiere delle lavandaie!

SETACCI. Atelier di vita pratica & Storytelling

I Fabulous LAB nascono dalla convinzione che i paesaggi (naturali, casalinghi, lavorativi, urbani)  insegnano, nutrono ed offrono ai bambini occasioni utili, avventurose e giocose per crescere bene. Ricreare la possibilità di vivere alcune semplici azioni, connotandole con cura ed attenzione, può aiutare i bambini ad affinare i sensi, allenare l’immaginazione, ammirare le cure e la bellezza offerte quotidianamente dal mondo ed aiutarli  a farne esperienza e tesoro.

Gli atelier – ispirati  ad alcuni mestieri o ai gesti comuni a più mestieri – sono concepiti come installazioni interattive, sensoriali e narrative. Essi:

  • Educano al patrimonio, allenando la vista, la memoria, l’olfatto, l’ascolto e il gusto
  • Allargano gli orizzonti dell’immaginazione, sollecitando nuovi linguaggi espressivi e poetici
  • Alimentano la capacità di sentire l’ambiente, attivando l’empatia
  • Allenano la psicomotricità

 

LOCANDINA base

Un recinto di balle di paglia  racchiude un profumato granaio. Un esercito di piccoli setacci accolgono i bambini, pronti per essere usati.

Setacciare è uno dei lavori più suggestivi delle nostre campagne: appartiene ai gesti dei contadini,  ma anche ai più arditi cercatori d’oro. Da questa favolosa contaminazione, nasce il gioco del setacciare. Non sarà un gioco facile: una dispettosa gazza ladra, infatti, lascerà tra il grano una moltitudine di perline luccicanti e sassolini dorati. Riusciranno i nostri giovani contadinelli a non distrarsi e a separare ciò che è utile, da quello che, pur bellissimo e attraente, davvero non ci serve?

Ci vorrà un tempo lungo, al ritmo di grilli e cicale, per pulire il grano. Servirà un orizzonte largo per riconoscere i grandiosi segni della natura… …ma alla fine, nessuna gazza ladra potrà rubare l’arte preziosa del setacciare!


Per informazioni tecniche ed organizzative: ele.lore@virgilio.it  Ph.344.38.209.107

 

 

Con una sola tavoletta!

Le scanalature della tavoletta di legno non sembrano aspettare altro che un arcobaleno di colori!

Si possono anche accarezzare, per sollecitare il tatto e provare a definire le sensazioni che si provano…sembra facile? non lo è affatto! Chiudete gli occhi:

  • ..sembra una scaletta…
  • …sono tante righe orizzontali! oppure verticali! dipende da come metti la tavoletta! però è sicuramente a righe!
  • grattugia dolcemente
  • è pesante!
  • qualcosa che c’è e poi non c’è  e poi torna e poi scompare
  • viene voglia di suonarla!
  • ci sono delle righe scavate
  • è scorrevole da un verso..una biglia sopra andrebbe drittissima…dall’altro no!

Il mondo di Fabulous

Diamo al  bambino, diamogli generosamente, una visione dell’intero universo, per saziarne la fame intellettuale. Questo concetto aiuta la mente del bambino a smettere di vagare in una ricerca di conoscenza senza scopo. Egli è soddisfatto perché ha finalmente scoperto il centro universale di se stesso e di tutte le cose. (Maria Montessori, 1943, India)

FABULOUS è un nome che ricorda mondi antichi,tempi in cui la tecnologia non era conosciuta e si credeva negli incantesimi.E’ un nome che evoca le favole, l’immaginazione,l’attesa e la scoperta di qualcosa di nascosto o segreto. Alcuni lo scambiano per latino!Altri ancora lo pronunciano come fosse una formula magica: “Fabulosus!!!”

E’, in realtà, un termine contemporaneo anglosassone che vuol dire “meraviglioso”.

La meraviglia è, insieme all’immaginazione, la capacità della ragione di aprirsi ad un’esperienza più vasta. La meraviglia e l’immaginazione sono strumenti della mente! Essi, per quanto sorprendenti, possono diventare affidabili, perchè frutto di esperienze autentiche, più elevate del semplice interesse e più ricche di soddisfazioni.

Contemplare un paesaggio, respirare l’odore di freddo che ha l’aria al mattino, sentirsi amati, ascoltare le fiabe e giocare sono alcune di queste esperienze che possono nutrire l’intelligenza  affamata ed appassionata dei bambini e di tutti noi.

Fabulous è uno strumento (un approccio, uno sguardo)  per giocare, sperimentare, progettare, esplorare, ascoltare e ricordare tutte le cose che fanno parte della natura e dell’universo e dell’umanità tutta.

L’augurio è che, terminate queste meravigliose esplorazioni sul mondo, si possa tornare a guardare la realtà con occhi diversi, capaci di sorprendere, nel quotidiano, una profondità altrimenti invisibile.

Da ciò è nato Fabulous.

Gibì e DoppiaW (vignette sul senso della vita)

 

La prima a sinistra è una delle più famosa immagine di Reggio Children (http://www.reggiochildren.it), la seconda è Eugenia (mia figlia, ormai dieci anni fa): chi non è mai stato ammaliato dalla propria ombra? Chi non ha mai cercato di disegnarla?

E’ quello che vorrebbe fare anche il piccolo Gibì di questa bellissima vignetta di Walter Kostner. Vorrebbe capire come è fatto, definendo i propri contorni.

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Prima verità. Ci vuole la luce per vedersi bene. Nei giorni bui (perchè anche i bambini hanno giorni pesanti e pensieri neri) meglio lasciar stare le ombre!

GIBI Y W DOBLE VIVIR LOS UNOS POR LOS OTROS

Con Gibì e Doppiaw (il suo amico) riscopriamo la bellezza del guardare in alto e parlare del cielo, mentre  un amico sta attento che non inciampiamo sui sassi.

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Capiamo che per conoscerci abbiamo bisogno di altri,  da soli è impossibile…per fortuna!

 

 

 

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GIOCHI CON LA LUCE (anche una torcia va bene!)

La luce è fatta di tante lucciole viste da lontano – Alice, 4 anni

A casa, durante una delle scorse giornate nebbiose, abbiamo esplorato con una torcia i nostri, ormai familiari, scarti industriali.

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Materiali: lamiera di acciaio forata, piegato. Tubo di cartone con tagli. Riccioli metallici. Tavoletta con tagli a fantasia. ( a casa però si possono usare grattuge, scolapasta, spugnetta abrasiva di metallo)

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Tubo di cartone con tagli e lucetta (sostituibile con rotolo scottex o carta igienica intagliati con cutter o forbici)

Grata metallica forata: perchè non sperimentare con una grattugia?

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Eugenia (13 anni, mia figlia!) esplora le ombre sulle pareti.

Un topolino ci accompagna tre ombre di riccioli metallici e i riflessi glaciali di una foratella a pezzi!

Un treno passa veloce tra  i tagli di una tavoletta!

Ecco qualche bella immagine e frase dal mondo di Reggio Emilia e l’atelier raggio di luce!

http://www.reggiochildren.it/atelier/atelier-raggio-di-luce/

 

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SCULTURE da tavolo

Appoggiate la scultura su di un piano orizzontale (sui piani inclinati scivola) e prima di spegnere la luce osservate come questa illumina le varie parti sporgenti o rientranti, le parti piene e quelle vuote. Voltatela dall’altra parte, cambia aspetto, i vostri pensieri da pratici diventeranno lentamente estetici (la velocità dipende da voi), non vi domanderete più “cusa l’è chel rob ki”[cosa è quella roba lì? in dialetto milanese, ndr] e vi addormenterete felici (Bruno Munari)

Materiali usati: tavolette di legno con fantasia di tagli, scarti di una copisteria

Tecnica: flessione del cartoncino, giochi di luce, smartphone

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Christmas Card

Questa mattina sono stata alla recita di Natale di Giuseppe, mio nipote n°3 (su n°8 nipoti!!) e ho fotografato i lavori realizzati a mano dai bambini della scuola primaria “F.lli Cervi” di Macerata: hanno utilizzato anche i materiali di scarto di Fabulous ed i risultati sono stati molto belli…

Tanto belli che mi è subito venuto il desiderio di contraccambiarli…Ecco allora un mio piccolo regalo per loro: delle cartoline di Natale da stampare o inviare via mail! Buon Natale a tutti!

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