Appoggiate la scultura su di un piano orizzontale (sui piani inclinati scivola) e prima di spegnere la luce osservate come questa illumina le varie parti sporgenti o rientranti, le parti piene e quelle vuote. Voltatela dall’altra parte, cambia aspetto, i vostri pensieri da pratici diventeranno lentamente estetici (la velocità dipende da voi), non vi domanderete più “cusa l’è chel rob ki”[cosa è quella roba lì? in dialetto milanese, ndr] e vi addormenterete felici (Bruno Munari)

Materiali usati: tavolette di legno con fantasia di tagli, scarti di una copisteria

Tecnica: flessione del cartoncino, giochi di luce, smartphone

29 dicembre 2015 058

29 dicembre 2015 034

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