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PRESEPI

Legnetti di scarto aziendale, cortecce, sassolini, muschio, brillantini e tempere.

Autori: i bambini e bambine della scuola primaria “Fratelli Cervi” di MacerataImmagine 1319

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Tattilità natalizia

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NELLA NOTTE BUIA

Dalle letterine di Natale a Bruno Munari!  “Nella Notte Buia”, scritto nel 1956 e riedito da Corraini nel 2005 quando la più piccola delle mie figlie aveva appena  tre anni, è stato un classico della loro infanzia: un semplice forellino nel foglio ci ha sorpreso con storie inaspettate!

Oggi pomeriggio ci siamo divertite a spiare da un forellino di carta passanti, paesaggi  e il sole al tramonto.

 

LUCENTI LETTERINE DI NATALE!

Letterina di Natale, sotto il piatto del papà sta tranquilla, zitta e buona
finché lui ti troverà.
Quando poi, finito il pranzo, saran letti i miei auguri,
saran lette le promesse per il tempo che verrà,
letterina te ne prego tu per me non arrossire:
per quest’anno le promesse io ti posso garantire,
perché quel che ho scritto dentro sarà proprio tutto fatto.
Letterina di Natale sta tranquilla sotto il piatto

Dal laboratorio “LETTERINE DI NATALE”, in questi giorni al Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” di Macerata.

Come ospite speciale, ho ascoltato Felicetta  scrivere al papà in guerra una bellissima letterina di Natale e documentato il lavoro dei bambini che hanno, a loro volta, preparato la propria, da nascondere sotto il piatto della tavola natalizia!  Ricami di carta, trafori e giochi di luce davvero sorprendenti!  Mi hanno ricordato le luci dei rosoni delle chiese, proprio in questi giorni di attesa del solstizio d’inverno e del Natale.

(https://www.facebook.com/museo.scuola.Paolo.e.Ornella.Ricca)

 

L’IMPREVISTO | Fabulous Edizioni

A chi va nelle fiabe la sorte meravigliosa?  A colui che senza speranza si affida all’insperabile. Da questo momento l’eroe di fiaba è un folle per il mondo

Alle mie figlie, perché l’immaginazione sia sempre uno strumento vivo ed utile della ragione, a  chi custodisce in se lo spirito bambino, a tutti coloro che si trovano di fronte ad un imprevisto

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“L’imprevisto” è il primo racconto di una serie di  craftelling story. Fare craftelling è giocare con l’immaginazione, quand’essa favoleggia. Quando dalla contemplazione di un oggetto inusuale inizia, per intuito, una storia giocosa e immaginaria, e la si cattura al volo con uno smartphone!

Questa storia nasce così, per gioco, dagli scarti industriali di una storica azienda manifatturiera. I tubi di cartone dei fogli da disegno, i nastri di carta abrasiva usata per carteggiare il legno laccato, il polistirolo per l’imballaggio, un foglio di laminato bianco lucido, un vecchio bancale, le foglie, il muschio e una lumachina del giardino d’ingresso.  Ho aggiunto solo qualche animaletto in resina, un piccolo camion di plastica e l’immaginazione. Come un vero gioco da bambini!

BAMBA | Fabulous Edizioni

” Dimmi se questa è o non è magia ? “

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Questa craftelling story nasce dall’intreccio dalle vite di due bambini.  Bamba era un bambino senegalese di due anni e mezzo, che ho conosciuto nel reparto pediatrico di un ospedale. Il secondo, è un piccolo somalo dell’ospedale militare di Lekemti della Somalia Italiana, la cui storia ho incontrato, leggendo le lettere di un ufficiale medico degli anni trenta. Presso l’ospedale da campo n°558, il 26 luglio 1939 giunse, in fin di vita, un piccolo scari di cinque anni, con un colpo di lancia in pancia, per aver rubato delle pannocchie in un campo. Quel giorno, in punto di morte, viene battezzato dalla madre superiora della Missione Consolata, con il nome di Gioacchino.

Alle suore, che lo mandano a scuola, viene affidato quando, allo scoppio della seconda guerra mondiale, il medico rientra in Italia e diventa primario chirurgo di un ospedale di provincia. Le Missioni della Consolata sono ancora oggi presenti in Africa.  Bamba/Gioacchino oggi avrebbe  81 anni e sono alla sua ricerca.12313719_1042772782409728_3241117765405728233_n


Materiali usati: lastra di ottone, pezzame animalier,  lettere di corrispondenza del 1939, animali in resina, arredi  del Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” di Macerata, gioco vintage di uno storico negozio di giocattoli della città, foto mie con smartphone.

 Una grazie particolare alle mie ragazze, Bianca  ed Eugenia di 16 e 13 anni, per la revisione dei testi e delle immagini.

Fabuloux Box N°1

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Fabulous Box è una collana di piccole scenografie custodite in scatole di legno, chiuse da un grosso elastico, ad uso dell’immaginazione dei bimbi. Ho scelto l’elastico perchè mi sembra proprio un materiale da “bimbi”: pratico e avventuroso!

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I grandi ispiratori, per le scenografie, sono i  paesaggi naturali: disegnati a mano, con pochi tratti in bianco e nero, lasciano la libertà di ricordare ed immaginare colori, luci, stagioni e dettagli. Il lavoro dei piccoli sta proprio nel farle vivere con i tanti oggetti, animali e personaggi in resina di cui le case dei bambini sono piene. I disegni stessi possono essere personalizzati con colori e collage di ritagli di riviste.

Spesso una piccola mensola di legno o, in ogni caso, un elemento aggettane, caratterizza ogni Fabulous Box.

Il testo, sul retro, suggerisce storie da leggere, cose da fare, merende da gustare.

Le Fabulous Box sono oggetti pensati per i bambini, tuttavia non sono giocattoli nè industriali, nè tradizionali, benchè siano fatti a mano! Sono prodotti inconsueti e artigianali e per questo possono presentare piccole differenze gli uni dagli altri.


Età consigliata: 4-10 anni


Prezzo: 25,00 euro    |   Dimensioni: 18x18x7,5 cm   |   Peso:0,7 Kg


Collana:

  1. Fabulous Box N°1 “Voglio andare in giro libera come le caprette”
  2. Fabulous Box N°2 “Il bucato” (in preparazione)
  3. Fabulous Box N°3 ” Si cucina!” (in preparazione)